Come lucrare su una tragedia

Immagine

L’immane tragedia di Lampedusa, 309 i corpi fin qui recuperati, ci spinge ad una breve riflessione sul tema immigrazione. Abbiamo assistito alle visite del presidente del Consiglio Letta e del presidente della Commissione europea Barroso, che , commossi, hanno reso omaggio alla distesa di bare. Ma tale commozione, di cui non mettiamo in discussione la sincerità, non cambia il fatto che a provocare quel gran numero di morti assurde sia stata la politica delle istituzioni che rappresentano. Una politica di disincentivazione dell’immigrazione che dal 1998 a oggi ha portato alla morte di più di 19mila persone, annegate nel Mediterraneo nel tentativo di approdare ad una vita migliore.

Non facciamo finta di non capire che i cadaveri di Lampedusa non siano frutto di un naufragio, ma di una logica economica che deruba le popolazioni delle proprie radici economiche, culturali e politiche. In Africa le risorse e il territorio vengono depredate da un capitalismo che fa dell’avidità il proprio paradigma, violando ogni regola sul piano della giustizia e della dignità umana, della pace e della democrazia.

Il rischio è che le persone finiscano per combattersi tra loro, vittime dell’intolleranza e dell’ignoranza. Invece di vedere le migrazioni e la povertà come conseguenze della guerra economica contro il pianeta, i rifugiati economici vengono criminalizzati e trattati come delinquenti.

E le forze razziste e fasciste sono pronte a lucrare su questi fenomeni, spingendo i cittadini a credere che i migranti siano la causa della loro disoccupazione e dell’insicurezza economica, distogliendo l’attenzione dalle strutture economiche che favoriscono le multinazionali a danno delle popolazioni e del pianeta.

Advertisements

3 thoughts on “Come lucrare su una tragedia

  1. Non è un caso che molti stati facenti parte dell’Unione Africana stiano spingendo per far uscire dall’ombrello giudiziario della Corte Penale Internazionale.
    In realtà questi stati africani sono fantocci in mano alle grandi potenze economiche che sfruttano le risorse naturali africane, la Cina in prima fila. La Corte Penale Internazionale è d’impiccio per questi spietati neocolonialisti, e senza il controllo di un ente internazionale super partes sarebbero liberi di fare le loro schifezze che inevitabilmente si accompagnano a guerre per bande, dittatori, razzismo, e tutto il corollario di disgrazie che portano la gente alla disperazione e alla fuga. Perciò aspettiamoci altre mille tragedie come Lampedusa, senza dimenticare le altre diecimila tragedie silenziose che avvengono durante il tragitto tra il loro paese d’origine e le sponde del Mediterraneo.
    😦

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s